mercoledì 11 marzo 2015

esigenze serali

Ogni sera il buon proposito "stasera alle 9 tutti a letto" salta.

Si parte bene rispettando orari di cena-gioco-bagnetto, ma al momento di andare a letto ogni nodo viene al pettine....

... c'è quello che ha giocato ai rigori in corridoio fino ad un secondo prima che ha un fortissimo ed incessante dolore al ginocchio/pancia/gomito/unghia (da scegliere in base alla serata)

... c'è l'altra che è talmente piccola nel letto da non risucire a trovarla quando nella notte ti chiama ma che ha una personalità che riempie tutta la casa che, con un lamentio incessante chiama "mamma" fino allo sfinimento (evidentemente la parola papà, calato il sole non la si conosce più) la voce si fa sempre più lamentosa e con astuzia sceglie le cose più pietose: io voglio solo te, mi tieni la manina...

... se per caso si cede alla vocina lacrimevole e con rassegnazione si prende la mini sedia di legno dell'ikea (per fortuna rinforzata dal nonno Peppino) dal piano superiore del letto si erge una voce rancorosa: ecco stai sempre con Stella e a me non mi fai mai le coccole! Come dare torto al grande di ben 5 anni che vede la piccola despota attaccarsi a me come un Koala e non mollarmi mai se non per il bagnetto che è affare di papà?

Alla fine la stoica madre pensa che in fin dei conti stasera voleva sistemarsi le unghie durante una serie TV registrata perchè è assolutamente vietato per un adulto vedere la "bisione" senza che questo non crei infinite recriminazioni nel mini popolo dei nani... prende una decisione, si alza e trasformata da madre devota ad orco, dice: o la smettete o chiudo la porta!!! Io vado di là se sento ancora una delle vostre vocine chiudo la porta! (per i bimbi è un chiuderli fuori dalla vita della casa, per un adulto è wow un po' di silenzio!!!)


decisa va in cucina se il santo marito non ha già provveduto a sistemarla oppure va a prendere tutto il necessario per l'agognata manicure....

ma si sente una piccola lieve vocina che dice: io voglio il latteeeeeeee

la madre pensa dai se lo vuole adesso non me la chiederà stanotte verso le 2... e prepara il nettare magico che dopo sue mezze ciucciate viene reso quasi intero dalla nanetta che dice che alla fine lei non lo voleva più.... la Mellin ringrazia ma la madre no e stavolta va, crea il silenzio intorno a lei... nemmeno al cane è permesso muoversi...

... alla fine verso le 10:15 dormono, con le facce dolci e tonde come quelle dei putti rinascimentali e tu madre che hai pensato più volte nell'ultima ora a varie torture da infliggergli non puoi non amarli, non puoi non pensare a quella piccola furbina dagli occhi blu che nel darti un bacio quella mattina ha detto:
" mamma diamoci un bacio di vero amore!"

lunedì 30 giugno 2014

i bimbi dormono...


... ed io non posso fare a meno di osservarli.

Hanno il viso rotondo, rilassato, il respiro profondo, la loro piccola bocca leggermente socchiusa, i pugnetti chiusi, i piedini ancora morbidi senza i duroni che porta la vita...

Nel fare addormentare Stella stasera ho sentito il mio respiro che si rilassava, il suo piccolo corpo rotolinoso che si abbandonava e mi sono venute in mente le sensazioni che si provano quando si è incinte e si è un tutt'uno con quel piccolo alieno che cresce dentro di noi. La pancia che cresce come crescono loro nei loro lettini in un tempo che vola via... insomma sensazioni di totale appartenenza che forse si provano solo quando i bambini sono piccoli e che piano piano negli anni si perdono dietro i primi no, i primi segreti, i primi amori.

Nei propositi per il futuro c'è sicuramente quello di godere sempre più di questi momenti di puro amore.

giovedì 6 febbraio 2014

piccoli succhianima crescono

In questi giorni mi è stato chiaro come una coppia possa "scoppiare" con l'arrivo dei figli.

Li si desiderano con tutto il cuore, li si ama già solo a pensare di farli e quando li hai lì ti sembrano sempre meglio di ogni tua aspettativa.

Poi iniziano a non dormire, i dentini, l'influenza, il mal di pancino e le ore di sonno non goduto si accumulano.
Ogni famiglia ha il suo sistema per la sopravvivenza.
Noi normalmente facciamo così:
durante la settimana, visto che Stefano si sveglia alle 5:30, io sto vicino a Stella che nella notte si trasforma: la dolce bambolina dagli occhioni blu diventa Hulk che urla e lancia i ciucci dal lettino.
Dal venerdì alla domenica il posto vicino alla bambolina assassina passa a Stefano.

Chi sta lontano da lei ha il diritto e il dovere di fingersi morto in ogni occasione e se le cose si mettono male ed il pianto si fa insostenibile può giocare il jolly e andare sul divano senza che il coniuge lo additi come genitore degenere o inciti alla separazione.

In questi giorni di influenza le cose sono degenerate e così l'unico sano della famiglia è stato esiliato nella cameretta ed io mi sono cuccata i due piccoli mocciolosi e lamentosi.

Mi sono stupita di due cose:

1. in caso di dolore dei tuoi figli le energie si moltiplicano. Stella aveva la febbre quasi a 40 e alle 3 di notte mi sono ritrovata in bagno senza nemmeno pensarci a farle un bagnetto che le abbassasse la temperatura e senza accorgermi della mia di febbre o della tosse e altre magagne che mi portavo dietro

2. la notte senza il mio compagno non riesco a dormire. Mi manca il letto riscaldato, mi manca l'abbraccio con cui mi addormento e non mi sento rilassata.


Certo tutto può l'abitudine ed è proprio per questo che ho capito tutte quelle puntate di SOS tata viste negli anni (e che da quando sono madre non riesco più a vedere senza avere le reazioni che si hannod avanti al più spaventoso film dell'orrore). Le coppie che dormivano seperate dai loro figli per sopravvivenza, per riuscire nell'arduo compito di far dormire questi piccoli succhianima e che nell'abitudine si perdono sono tante ed è per questo che ho fatto l'unica cosa in mio potere e secondo quella che è la mia idea di mamma che crede nell'intelligenza dei propri figli.
Ho parlato con mio figlio che felice occupava il posto del padre nel lettone.

Ho detto la semplice verità: "due innamorati devono dormire assieme" e ho risposto alla sequela di perchè scaturiti.

Alla fine, vedendo l'abbraccio dei suoi genitori che si separavano per la notte, il mio piccolo ometto di quasi 4 anni ha detto:
"vabbè mamma facciamo che questa è l'ultima notte che dormo qui, se no voi vi lasciate!"



martedì 22 ottobre 2013

muffin al cocco

ok, dovevo essere a dieta.... ma in effetti un po' l'ho fatta e sono dimagrita qualche chilo. Ho rimesso i vestiti di prima della gravidanza anche se qualcuno mi sta ancora stretto ed in un impeto di ottimismo ho donato i jeans "grandi" alla caritas infilandoli nel bidoni gialli...in casa nostra non c'è pane e si mangia pochissima pasta, e la dieta del gruppo sanguigno è un'ottima maniera per stare meglio....

.... ma fare i dolci mi piace troppo. Mi piace pesare gli ingredienti, mi piace mescolarli, sentirne la consistenza e mi piace il profumo che emana il forno mentre si cuoce qualcosa di zuccheroso...

Inoltre, visto che le mie creature hanno successo, all'ennessima frusta elettrica rotta mi sono regalata un piccolo meraviglioso oggetto che desiravo da tempo: il KitchenAid che mi da grandi soddisfazioni e mi allevia di un po' di fatica. 

Per cui ecco una ricetta per gli amanti del cocco che può creare dipendenza!

Le quantità sotto elencate servono per preparare 12 muffin, ma la dimensione perfetta per questa ricetta sono i minimuffin che potete fare con l'apposita teglia da 24 che dopo tanto cercare ho trovato su amazon.


Ingredienti per 12 muffin (o 24 minimuffin):

50 gr di farina
50 gr di fecola di patate
60 gr di zucchero
60 gr circa di farina di cocco
1/2 bustina di lievito
125 gr di yogurt al cocco (un barattolino)
60 gr di burro sciolto
1 uovo
12 cucchiaini da caffè di nutella (solo se fate i 12 muffin "grandi")
gocce di cioccolato fondente q.b.

Procedimento:

portate il forno ventilato a 180°, nel frattempo, in due ciotole dividete gli ingredienti secchi da quelli liquidi. Per cui in una metterete le farine varie con lievito e zucchero, nell'altra l'uovo con lo yogurt e il burro sciolto. Mischiate ben bene prima separatamente gli ingredienti divisi nelle ciotole e poi unite il tutto.

Mettete i pirottini nell'apposita teglia e versate un primo strato di impasto, l'equivalente di un cucchiaio da minestra più o meno, in tutti e 12 i pirottini. Mettete poi un cucchiaino da caffè di nutella per ogni muffin e aggiuntevi sopra un altra cucchiaiata di composto. Completate con le gocce di cioccolato ed infornate, meglio sul ripiano basso del forno.

ci vogliono circa 20 minuti ed i muffin sono pronti.

il tempo si riduce un po' in caso di minimuffin.







mercoledì 17 luglio 2013

ho provato tante ricette ma ora sono a dieta!!!

Purtroppo o per fortuna è arrivato il momento di mettersi a dieta....

Partire ciccia ed avere due bimbi nel giro di poco non può non lasciare segni sul mio corpo burroso, per cui dopo mesi di tentennamenti mi sono avventurata con il mio compagno di vita, amore ed avventure in un nuovo stile di vita, la dieta del gruppo sanguigno che pare sia un toccasana per tutti....mi sono data un mese per vedere se avremo risultati sul mio punto vita e sulla salute!

ma... cosa fare allora della mia verve culinaria???????

provo ricette nuove con ingredienti mai usati prima anche se ogni tanto so già che "svaccherò" con qualche super leccornia per mettere in pace il cuore e le voglie!


giovedì 30 maggio 2013

ma se mio figlio fosse gay?

Per la testa, da un po', mi girano dei pensieri che ieri, leggendo in giro sono sfociati in questo:

è cronaca di ieri la notizia di un sedicenne che si è gettato dalla finestra della scuola perchè stufo delle prese in giro a causa della sua omossessualità, stato non accettato nemmeno dal padre. Insieme leggo che in Francia per quello che credo sia il primo matrimonio tra due uomini hanno dovuto blindare la cittadina prescelta a causa delle manifestazioni dei contrari a questa "novità" e continuo a chiedermi come mai siamo ancora così indietro.

Per cui ho, visto che sono in questo mood da mamma mi sono chiesta: ma se mio figlio fosse gay?

Quello che mi sono risposta è che avrei paura. Avrei paura della cattiveria delle persone, lui sarebbe lo stesso bambino che ho avuto nella mia pancia, a cui ho tenuto la manina nelle notti della dentizione e a cui ho insegnato cosa è l'amore, ma gli altri cosa vedrebbero?

Perchè ci stupiamo se un ragazzino tenta il suicidio se lo Stato in cui vive nega l'uguaglianza agli omosessuali? E nel frattempo se lo stesso ragazzino vede, magari al TG, cartelli assurdi contro la sua capacità di amare, la sua testolina piena di paure, appoggiata su un corpo pieno di ormoni che vive in una società in cui essere gay è una cosa di cui vergognarsi cosa può fare?

Dall'estetista ho sentito questi commenti provenire dalla cabina accanto:
"io non ho niente contro i gay, ma non capisco perchè debbano sposarsi o debbano fare bambini, finchè stanno insieme per i fatti loro, ma il matrimonio a che serve, è irrispettoso!"

"Finchè se ne stanno per i fatti loro" li descrive come portatori di chissà che virus a trasmissione immediata! Tranquilli, se si legalizzano i matrimoni gay nessuno si sveglierà con un'insana voglia di accoppiarsi con i suoi simili....

In generale una legge si fa per adattare la legislatura alla società che è in continuo cambiamento.
La si è fatta per lo stalking, spero lo si faccia per il "femminicidio", per cui se si legalizzano i matrimoni gay non è che improvvisamente nasceranno solo bambini omossessuali, ma visto che LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI, anche chi ama una persona del suo stesso sesso ha il diritto di vedere riconosciuto il suo amore.

Per fortuna il mio bimbo, quando ha conosciuto una coppia gay invece di chiedermi perchè erano due maschi mi ha chiesto: "mamma perchè loro non hanno dei bambini?"

Speriamo che la società non me lo rovini!



mercoledì 15 maggio 2013

la vita che scegliamo

Spesso nel sentire i racconti di chi ci sta intorno, ma non conosciamo magari molto bene, pare che tutti siano insoddisfatti della vita che fanno.

Chi ha i figli rimpiange i momenti in cui poteva partire senza pensieri per nuove avventure, chi non li ha si chiede se li farà, chi lavora si lamenta perchè non ha tempo per fare altro e viceversa, insomma sembra che stiamo tutti in scarpe scomode.

Poi però se vai in profondità l'occhio si illumina se nomini un argomento che riguarda il proprio figlio al genitore stressato, l'uomo incravattato risponde arzillo all'ennesimo squillo di cellulare e la mamma aspetta felice che il suo bambino faccia il centesimo giro con la bici prima di andare a casa, insomma siamo tutti nella vita che ci siamo creati e che abbiamo scelto di vivere... e forse, allora, non è che più facile lamentarsi di quello che si ha perchè in fin dei conti le persone non sono abituate a sentirsi dire: "sono felice!"

La conferma che sia più interessante, per gli altri, la tristezza piuttosto che la felicità l'abbiamo in ogni cosa: ci piacciono i film che ci fanno piangere, i cartoni per bambini se non hanno almeno un orfano non sono nemmeno citabili per non parlare delle canzoni! L'unico che riesce a parlare d'amore in positivo è Jovanotti, ma se non stai vivendo quel particolare momento anche tu ti pare solo uno sfigato con la zeppola!

Insomma, dove siamo adesso?
Ci immaginavamo così 10 anni fa?

Io non mi immaginavo così, ma ora sono felice e mi godo questo momento!